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Categoria Hotel
 
Febbraio 12th, 2008 redatto da Gianluca Distante

Le antiche terme comunali si presentano da se. Sono state erette nel 1845 sopra i classici bagni termali di Fornello e Fontana, quest’ultimo bagno termale detto anche “Bagno della bellezza” per le proprietà delle sue acque. Sulla collinetta di fronte l’attuale stabilimento balneo termale Militare, già palazzo reale borbonico, il cui ingresso vigiliato da due leoni di retta cotta, presenta incastrati in un pilastro lo stemma dell’isola di Ischia e nell’altro lo stemma dei Buonocore.

Nella piazzetta antistante il detto stabilimento balneo termale di ischia e il municipio si aprono due vie, una Le terme di Ischialastricata (l’antica via che portava alla città di Ischia) e una asfaltata che il pullman imbocca. A destra le nuove terme comunali. Tutte le traverse a sinistra immettono nell’antica strada e da quella si protendono fin sulla lunga, maestosa, Spiaggia del lido di Ischia. Esse accolgono le più belle buoutiques, i bar e gli alberghi di Ischia, che sono conforto per un periodo di visita o per un più lungo periodo di riposo e di cura nelle acque termali di Ischia.

Sulla vecchia strada si può ammirare la Chiesa di San Pietro di cui il Salvati dice “Si ha l’impressione di trovarsi di fronte a una porcellana della scuola di Capodimonte”



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Febbraio 12th, 2008 redatto da Gianluca Distante

L’ambiente iniziale che fece da scenario ai primi coloni greci dell i’isola di Ischia  fu la zona compresa tra l’attuale marina di Lacco Ameno il promontorio di Monte Vico, e le colline circostanti la zona dell’Arbusto e di Mezzavia.

Intorno al 750 Pithekoussai aveva raggiunto la sua massima estensione topografica, senza tra l’altro considerare tutti gli altri nuclei pithecusani che fiorirono lungo la costa meridionale dell’isola di ischia.

L’impianto abitativo di Pithekoussai vantava una statio-base di primaria importanza, estremamente necessaria per incentivare il commercio greco in occidente, sia per quanto riguardava il livello qualitativo dei prodotti di lusso, sia per quanto riguardava invece i numerosi  luoghi di mercato e di commercio estremamente specializzati e molto noti all’eopoca.

Nell’emporio della colonia greca di Ischia si trattano ceramica, vino, celerali, schiavi, metalli frutta ed olio da questo dunque emerge il rapporto che vi era tra la colonia greca di Ischia ed i vari ceramisti, fabbri, bronzieri, orafi, artigiani in genere ed agricoltori; molti di questi di origine fenicia od orientale, come testimonia appunto l’impronta orientaleggiante di diversi reperti archeologici ritrovati nella zona.

Tutto questo lascia ovviamente supporre che l’attività portuale della colonia greca di Ischia fosse estremamente sviluppata con una vasta flotta mercantile e con un elevato movimento di uomini e merci all’interno della zona del porto.

Recenti ricerche però hanno portato alla luce anche un altro aspetto del rapporto che la colonia greca di Ischia aveva con il mare, infatti oltre ad essere dediti al commercio, i Pithekusani erano anche dediti alla pirateria, attività tra l’altro indispensabile in quel periodo, per palesare esplicitamente e concretamente una tal quale posizione di superiorità e di dominio rispetto a chicchesia.

Ovviamente per dedicarsi sia al commercio che all’attività piratesca i Pithekusani dovevano disporre di una buona organizzazione navale e di uomini molto esperti, oltre che ovviamente di un elevato controllo sul territorio circostante.

La colonia greca di Ischia in effetti disponeva di tutto ciò, e grazie alle caratteristiche morfologiche dell’isola di Ischia, non fu difficile costruire tutta una serie di piccoli insediamenti, riparati all’interno di insenature naturali (cosa tra cui tra parentesi Ischia è ricchissima) e ne sono testimonianza alcuni ritrovamenti archeologici, come ad esempio quelli fatti nei pressi di Sorceto a Panza. Questa frazione dell’isola sorge in una posizione molto riparata dietro un promontorio e fiancheggiato da una antica colata lavica che scorre fino al mare nota oggi come Fumerie, i ritrovamenti di anfore vianrie del VII secolo a.c. attribuibili sicuramente all’influenza Pithecusana, altri insediamenti si trovano lungo la costa di Ischia in direzione di Sant’Angelo



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Febbraio 12th, 2008 redatto da Gianluca Distante

Il porto di IschiaMettendo piede ad Ischia, il turista, ha già potuto ammirare l’orgoglio delle nostre bellezze, il porto di Ischia, preceduto da quel faro acceso la prima volta il 15 Dicembre 1856; il turista avrà già scorto una collinetta dal cui verde sboccia la casetta dell’Acquario ed il bianco tempietto di S. Pietro,  Avrà potuto scorgere l’imboccatura del porto di Ischia di appena 28 metri, con due fanalini, uno rosso e uno vede, che solo di notte, con il loro luminoso linguaggio si raccontano dell’arrivo dei turisti e delle belle emozioni che essi  troveranno qui ad ischia. A destra si scorge il bocoso Porto di Ischiapoggetto del  belvedere più noto come Pagoda di Ischia, dal quale re Ferdinando II, autore dell’apertura del porto  di Ischia nel 1854, da lago che era, contemplò l’emozionante sfilata delle barche, delle paranze e dei gozzi nel loro trionfale ingresso nel porto di Ischia, salutato da un vibrante grido di gioia della popolazione ivi convenuta da tutta l’isola di Ischia



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Febbraio 9th, 2008 redatto da Gianluca Distante

Nessuno degli antichi insediamenti sorti nella zona dove ora sorge il comune di Barano ha avuto una sua continuità storica: alcuni insediamenti sono infatti scoparsi del tutto, altri invece, cambiando sede, si sono ritirati in aree più protette.L’assenza di una continuità storica è principalmente dovuta alla stessa struttura morfologica di questa specifica area  di Ischia, infatti il settore meridionale di Ischia è stato spesso interessato, in epoca antica,  da piogge di pomici provenienti da eruzioni vulcaniche vicine. infatti tutto il territorio di questa zona di Ischia appare coperto da un’enorme massa detritica composta principalmente di tufo verde.Le principali tracce di antichi insediamenti in questa zona  di Ischia appaiono dislocate sulle colline addossate al crinale del monte Epomeo (la principale montagna  di Ischia), questa zona probabilmente era preferita in quanto offriva migliori vie di comunicazione con la zona occidentale dell’isola di Ischia; alcuni ritrovamenti archeologici di reperti di epoca romana, fanno ritenere che anche in questa zona occidentale  di Ischia si siano stabilite delle colonie romane e non solo nella zona orientale di cartaromana come invece si credeva in precedenza. Proprio per le ragioni sopra descritte, dobbiamo aspettare fino al 1300 per trovare una descrizione di nomi di siti e di luoghi sacri, prima infatti, come detto in precedenza, questa parte dell’isola di Ischia era geologicamente instabile e si è persa completamente traccia delle costruzioni di epoca più antica. Il centro abitativo fulcro dell’espansione di questa zona dell’isola di Ischia, è noto come Barane, ed il suo nome deriva proprio dalla posizione geografica in cui sorge, ossia annidato sulla primordiale via sinuosa a strapiombo sul cavone, di qui appunto ne deriva la radice toponomastica di VAR o BAR con la semantica di luogo dove scorre a valle un corso d’acqua. a maggior riprova di questo è da tener presente che ancora ai nostri giorni il comune di Barano, viene spesso chiamato in dialetto Varano, proprio a testimoniare come sia stata forte in questi secoli il senso semantico del nome di questo paese.

 



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Febbraio 7th, 2008 redatto da Gianluca Distante

Chiesa del Soccorso forio -IschiaLa Chiesa del Soccorso è sicuramente uno dei simboli caratteristici dell’isola di ischia. Sorge nel comune di forio e da il nome all’omonimo prontorio su cui è costruita.
La caratteristica che rende questa chiesa cosi pottoresca è sicuramente la sua posizione, sorge infatti su di un promontorio a picco sul mare ed è circondata dal mare su tre lati.

La costruzione ha origine nel 1350 e fu adibita a convento Agostiniamo, successivamente però questo convento venne chiuso intorno al 1653 e la costruzione rimase abbandonata fino al 1864 quando venne ricostruita nella sua forma attuale.

La sua posizione geografica non è però l’unico elemento che rende cosi particolare la chiesa del soccorso, contribuiscono a renderla particolare anche l’esterno di un bianco intenso che risalta in maiera superba con il blu del cielo. L’interno invece è una fusione ottimamente riuscita di diversi stili architettonici che si sono succeduti nel tempo. Vi si riscontrano tracce di architettura greco - bizzantina, tratti distintivi di architettura moresca e mediterranea, tutte perfettamente fuse insieme.La Chiesa del Soccorso è sicuramente uno dei simboli caratteristici dell’isola di ischia. Sorge nel comune di forio e da il nome all’omonimo prontorio su cui è costruita.
La caratteristica che rende questa chiesa cosi pottoresca è sicuramente la sua posizione, sorge infatti su di un promontorio a picco sul mare ed è circondata dal mare su tre lati.

La costruzione ha origine nel 1350 e fu adibita a convento Agostiniamo, successivamente però questo convento venne chiuso intorno al 1653 e la costruzione rimase abbandonata fino al 1864 quando venne ricostruita nella sua forma attuale.

La sua posizione geografica non è però l’unico elemento che rende cosi particolare la chiesa del soccorso, contribuiscono a renderla particolare anche l’esterno di un bianco intenso che risalta in maiera superba con il blu del cielo. L’interno invece è una fusione ottimamente riuscita di diversi stili architettonici che si sono succeduti nel tempo. Vi si riscontrano tracce di architettura greco - bizzantina, tratti distintivi di architettura moresca e mediterranea, tutte perfettamente fuse insieme.



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Febbraio 4th, 2008 redatto da Gianluca Distante

ischia flora e faunaIl Castello Aragonese sorge su di un isolotto a circa 200 metri  dalla costa Nord Orientale di Ischia di origine vulcanica, come del resto tutto il resto dell’isola. In epoca antichissima l’isolotto del castello era collegato al resto dell’isola, poi in epoca romana, un terremoto causò  l’inabissamento di tutta la zona nota come baia di Cartaromana (dal cui nome si evince bene come quella zona fosse stata colonizzata proprio dai romani) separando l’isolotto del castello dal resto dell’Isola di Ischia.

L’isolotto del castello, grazie alla sua posizione strategica nel golfo di Napoli, venne da sempre utilizzato come avamposto di avvistamento e come fortezza. La prima fortezza che vi fu costruita fu costruita nel 474 a.C. da Gerone dei greci, venuto nel mediterraneo per sostenere la guerra dei cumani contro i tirreni.  Egli utilizzò l’avamposto costruito sull’isolotto del castello come fortezza e punto di avvistamento per tenere sotto controllo i moviementi delle navi nemiche.

Successivamente le fortificicazioni di Gerone passarano attraverso diverse mani, i partenopei, i romani, i vandali, i visigoti e via dicendo.Vista dal castello
Nel 1441 Alfonso d’Aragona vi fece costruire una imponente fortezza, e da qui che deriva appunto il nome di Castello Aragonese, ed avvio i lavori per ricongiungere l’isolotto al resto dell’isola attraverso la costruzione di un ponte artificiale.
Negli anni successivi sempre più spesso gli abitanti dell’isola trovarono rifugio  all’interno delle mura del castello. Addirittura intorno al 1700, quando le acque del tirreno e le coste dell’isola erano continuamente soggette agli attacchi dei pirati, sull’isolotto del castello vivevano quasi 2000 famiglie, e si deve proprio a quel periodo lo sviluppo della maggior parte delle strutture architettoniche presenti sull’isolotto.

Successivamente, sul finire del ‘700, con la bonifica dei mari e delle coste dai pirati, gli abitanti del castello si trasferirono sull’isola, fino a quando nel 1823, dopo l’abbandono degli ultimi abitanti dell’isolotto, il Re di Napoli lo trasformo dapprima in prigione e poi in luogo di residenza coatta.



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Febbraio 4th, 2008 redatto da Gianluca Distante

I bacini termoninerali più importanti li troviamo nel comune di Casamicciola e sono quello del Gurgitello, del Cotto e Senigallia e quello della Rita.
Il bacino del Gurgitello:
si trova ai piedi della collinetta dell’Ombrasco sul lato orientale di Piazza Bagni. Le sue acque godono di antica fama, essendo state sperimentate sin dai tempi dei romani che chiamavano “gurges” il rivolo di acqua bollente che sgorgava all’aperto e si versava in mare. Lo Iasolino dedica ventidue pagine del suo trattato alle acque termali del Gurgitello dicendo: “di tutti i bagni di Ischia questo noi habbiamo provato e felicemente sperimentato” . Questo bacino occupa un’area di  12.000 mq, cui confluiscono le sorgenti dell’Ombrasco, del Cappone, dell’Oro, dell’Argento e del Ferro. L’acqua di queste sorgenti è limpidissima, di sapore alquanto alcalino, contiene bicarbonato, solfati alcalini, cloruro di sodio e fosfato di calcio; la temperatura oscilla intorno ai 60 – 65°C. Essa ha un effetto sia topico, sia di carattere generale agendo sullo stomaco (modificandone l’eccessiva acidità), sulle vie biliari, sul ricambio del sangue, sulle artriti, sui reumatismi, sull’apparato respiratorio. Come effetto topico riesce a curare piaghe, ulcere, fistole, infezioni recidive ad altre cure.
Il bacino del Cotto:
anch’esso nelle vicinanze di Piazza Bagni, occupa un’area di 10.000 mq e si trova alla base delle collinette “Olivo” e “Pera”. In questo bacino confluiscono le sorgenti della “Colata” del “Tamburo”, della “Spelonga” e del “Cotto”. Dette acque contengono parecchie sostanze alcaline, tra cui predomina il bicarbonato di sodio. Furono sperimentate dallo stesso Iasolino che così scrive: “Io certo di questo mi rallegrai come se ivi ritrovato avessi un tesoro ”. Esse, purtroppo, siccome scorrevano all’aperto, nei mesi invernali, a causa delle continue piogge, erano spesso coperte da frane.
Il bacino “La Rita”:
si trova sul lato occidentale dell’isola in un profondo vallone detto “Cava Grande di La Rita” ai piedi della collinetta della “Cesa” ed occupa un’area di 4.000 mq. L’acqua ha una temperatura che si aggira tra i 65 ed i 72°C., è limpida e di sapore salino, contiene solfati e bicarbonato alcalini, tra cui bicarbonato di sodio, magnesio, ed una considerevole quantità di cloruro di sodio.



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Gennaio 30th, 2008 redatto da Gianluca Distante

Logo ExtasyNel panorama del by night di Ischia non è possibile non visitare l’extasy, un disco bar che posizionato nel cuore di Ischia, a pochi passi dal valentino, e che può essere sia una valida alternativa alla discoteca per chi vuole provare qualcosa di diverso dalla solita serata in discoteca, ma sempre contornata di buona musica dal vivo; sia per chi invece vuole scaldarsi prima di gettarsi negli sfrenati balli delle bollenti nottate ischitane in discoteca.

Conosciuto ed apprezzato già sia dagli isolani che dai turisti, ha raggiunto la sua massima fama quando lo scorso anno ha ospitato alcune serate dell’ischia jazz festival (un festival di musica jazz organizzato proprio ad ischia e che ogni anno richiama tantissi nazionali ed internazionali)

Il locale offre serate di muisca dal vivo alternate a serate in cui invece è la musica latino americana a farla da padrona, muscia latino americana che si sta sempre più diffondendo nel panorama del by night di ischia



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Gennaio 29th, 2008 redatto da Gianluca Distante

Baia Cartaromana

La spiaggetta di Cartaromana si trova nella zona nord-est dell’isola e prende il suo nome dall’omonima baia. Questa zona dell’isola di ischia deve probabilmente il suo nome agli antichi insediamenti romani, i fondali di questa zona sono infatti ricchi di reperti archeologici risalenti proprio ad epoca romana, quando in questa zona dell’isola di ischia vi era una fiorente colonia romana.
La spiagga, di cartaromana, anche se di dimensioni ridotte a causa dell’effetto dell’erosione del mare, è composta in prevalenza da sabbia bianca e finissima ed offre ai suoi visitatori l’incantevole vista dell’imponente castello aragonese che dal mare domina tutta la baia
Da segnalare la presenza di numerose sorgenti termali nella zona, come d’altro canto abbondano in tutta l’isola di ischia, che offrono ai visitatori della baia di cartaromana, la possibilità di fare il bagno in un’acqua marina particolarmente calda e cristallina.
La spiaggia è raggiungibile sia da terra, attraverso un sentiero, oppure via mare, per mezzo del serivizio di taxi boat attivo sia da ischia porto che da ischia ponte.



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