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Curiosità

La leggenda

 

Alcuni studiosi che in varie epoche hanno confrontato i luoghi geografici dell’Isola con le descrizioni degli approdi di Ulisse durante il viaggio di ritorno ad Itaca, hanno trovato varie coincidenze tali da far ipotizzare che in Ischia sia consumata almeno una delle avventure dell’eroe greco.

La Rocca è forse una delle pietre scagliate dal gigante Polifemo accecato conPanorama l’astuzia da un tal Nessuno?  

O è l’isola misteriosa dai cui anfratti si levarono i canti e gli inviti incantatori delle Sirene che Ulisse, legato al pennone della barca dai suoi compagni, volle udire.

Oppure, ancor meglio, l’isola felice è l’antica patria dei Feaci, il pacifico popolo che ricondusse in patria l’eroe, incorrendo volontariamente nelle ire di Poseidone?  


 

 

   L’Isola d’Ischia

 

L’Isola d’Ischia è la più grande fra le isole partenopee; di origine vulcanica reca ancora le tracce dei sismi e delle eruzioni che l’hanno investita nei secoli passati, soprattutto nella vegetazione, particolarmente rigogliosa e nelle sorgenti di acque minerali che emergono in superficie ricche di sostanze benefiche per la salute. Colonia quasi sicuramente fenicia poi greca, quindi romana, è stata da sempre tra le mete preferite di personalità importanti della storia, della scienza e, ai giorni nostri, della politica, dello spettacolo, e delle arti intellettuali, offrendo a tutti il suo fascino antico tuttora indecifrabile.

L’Isola ha un aspetto multiforme che ha forgiato i caratteri delle popolazioni stanziali secondo necessità: pescatori e marinai in riva al mare; contadini sulle colline e i pendii montagnosi; popolazioni, lontane dalla terraferma, che nel corso dei secoli e delle dominazioni hanno dovuto sviluppare il sistema di bastare a se stesse, nei periodi non infrequenti delle incursioni dei pirati saraceni e delle  guerre di dominazione.


 

 

                

Tra Porto e Ponte

 

Il Porto è sorto da un cratere spento, successivamente riempitosi d’acqua a formare un lago naturale.

Fu di Ferdinando II di Borbone, l’idea di aprire la breccia del lago verso il mare, così nel 1854  si inaugurò l’apertura di quello che è ora il porto più importante dell’Isola.

E’ detto Ponte invece l’antico borgo marinaro, dove si affollano le memorie più intense dell’Isola: dallo stanziamento dei greci, alla postazione nella baia di Cartaromana dove i romani riparavano le navi e scrutavano, dall’alto della Rocca, i movimenti navali del Golfo di Napoli; dai bizantini ai longobardi, dai normanni agli spagnoli e agli aragonesi, sempre seguendo le sorti di Napoli che era la meta ambita dei conquistatori di turno.

Il nome di Ponte però è dovuto alla costruzione che attraverso un braccio di mare non molto profondo, collega l’Isola vera e propria alla Rocca aragonese, enorme roccia  che emerge dal mare possente e inattaccabile.

 

Vi invitiamo a visitare questo gioiello del mare.


 

Il Palio di Sant'Anna e la Sfilata Storica di Sant'Alessandro.

 

Tra le feste popolari più ricche di rappresentazione e colore che non hanno il risalto della stampa nazionale come dovrebbero, si possono senz'altro citare il Palio di Sant'Anna il 26 di Luglio e la Sfilata Storica di Sant'Alessandro il 26 di Agosto.

Il Palio di Sant'Anna è un premio che si conferisce ad una rappresentazione allegorica che gruppi di pescatori dei comuni dell'Isola d'Ischia e di Procida allestiscono sulle barche in occasione  appunto della festa di Sant'Anna. Ogni anno il Palio viene dipinto da un artista che rappresenta un tema simbolico. Nel 2002 il Palio è stato dipinto da Carlo Rambaldi, l'ideatore di E.T. l'extraterrestre e, nel 2003 dallo stilista Rocco Barocco.

La festa che chiude le celebrazioni di  Sant'Anna, con spettacolari fuochi pirotecnici e l'incendio simulato del Castello Aragonese, che si anima di  rare suggestioni, viene preceduta dalla celebrazione della Messa  agli scogli di Sant'Anna, presso una cappella diroccata capace di contenere solo l'altare, mentre i fedeli ascoltano all'aperto o sulle barche giunte dal mare  in processione. 

La Sfilata Storica di Sant'Alessandro, nata  per iniziativa di un gruppo di cittadini residenti nel Quartiere di Sant'Alessandro nella zona del Porto d'Ischia, è una rappresentazione in ricchissimi costumi d'epoca di tutta la storia dell'Isola, dalla dominazione greca, fino all'unità d'Italia, passando attraverso le influenze di stile impresse da vari conquistatori anche stranieri che l'hanno abitata.

 Si diparte, al tramonto, dal grandioso portale del Castello Aragonese, accompagnata dagli sbandieratori di qualche contrada invitati per l'occasione e, percorrendo la strada principale che attraversa il centro cittadino,  raggiunge il Porto quindi il Quartiere di Sant'Alessandro dove si celebra la Messa nella Chiesetta dedicata.

 

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