Ischia, feste e leggende popolari.
Sagre
A ischia non potevano mancare le sagre paesane. Da visitare la festa dell’uva che si svolge a Campagnano a metà settembre con l’incoronazione della Reginetta dell’uva e la sagra del maiale e del vino a Fontana alla fine di agosto.
Leggende e fiabe
Negli angoli in ombra dei luoghi più antichi di Ischia si nascondono i nuclei di storia possibili e sempre in bilico fra il tempo degli antichi e il nostro, sempre pronte a oltrepassare quei confini per farsi storia del presente: leggende metropolitane. Ischia ponte e la Baia di Cartaromana costituiscono, da questo punto di vista, un paesaggio leggendario unitario. A cominciare dalla Torre di Guevara, che campeggia sulla costa prospiciente il Castello di Ischia, dal quale è separata da uno specchio di mare, sul fondo vi sono la antiche rovine di Aenaria, la città romana. Nella Torre avrebbe soggiornato anche il grande Michelangelo.Invaghito della poetessa Vittoria Colonna, castellana d’Ischia, da quella postazione tentava di comunicare e di intravedere l’amata. Per raggiungere il Catello di Ischia, dalla Torre si immetteva in un tunnel sottomarino che all’epoca congiungeva la costa al maniero. E’ lo stesso passaggio segreto che serviva per accedere nel ventre più profondo del Castello, dov’era conservato un tesoro, raffigurato nel suo forziere perfino da incisori tedeschi del Seicento. Un tesoro alla cui guardia era posto un grifone, un terribile serpente alato che era l’esatta controfigura di un’anima guardiana. Di questi morti inquieti era popolato il Catello di Ischia, soprattutto quando, nel XIX secolo, divenne un cumulo di rovine. Dal cimitero delle monache, i cui scheletri seduti sugli “scolatoi” erano ancora visibili fino a tutti gli anni Settanta, si materializzavano voci e corpi a tutelare l’esterno riposo di quelle pie donne.
Altre credenze popolari sono i munacielli, una sorta di spiriti domestici, hanno abitato quasi tutte le vecchie case. Amavano corteggiare le donne, alle quali donavano dei tesoretti fin quando queste non svelavano il segreto. In questo caso venivano perseguitate dallo spirito.