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Vini
Ischia Bianco DOC
- L'anima ischitana non è marinara ma contadina e la viticoltura, un tempo praticata su 3000 ettari oggi diventati 800, ha sempre costituito la principale attività. Proprio dal commercio di vino è nata Casa d'Ambra, che aveva la propria sede al porto e che ha fatto la storia del vino ad Ischia e nel Mezzogiorno.
La DOC Ischia è tra le più antiche d'Italia: risale infatti alla metà degli anni Sessanta dell'Ottocento e copre tutta l'isola. Il patrimonio dei vitigni è abbastanza vario e comprende uve Biancolella, Forastera, Uva Rilla, san Lunardo, Coglionara e Falanghina.
La tendenza è sempre stata quella di fare vini beverini da abbinare alla cucina di mare e a quella terragna. Il risultato è stato quello di ottenere vini particolarmente eleganti, soprattutto grazie al terreno vulcanico e al microclima asciutto con buone escursioni termiche.
- Uva :Forastera (45-70%), Biancolella (30-55%), uve locali (massimo 15%)
- Colore :Giallo paglierino più o meno intenso
- Sapore :Secco, abbastanza fresco, asciutto
- Gradazione : 11°
- Temperatura :10-12°C
- Abbinamento _Antipasti di mare, pesce appena scottato, fritture, mozzarella, minestre di verdure, frittate contadine.
Capri Bianco DOC
- L'immagine di Capri è legata anche al suo vino bianco di antica origine e ai vigneti che fanno parte del panorama, coltivati nelle poche aree pianeggianti dell'isola e lungo le scoscese pendici su terrazzamenti sostenuti da muretti a secco. Le uve utilizzate per la produzione del Capri Bianco DOC sono Greco e Falanghina, comuni a tutta la viticoltura campana, con l'aggiunta del Biancolella che ha invece caratteristiche isolane riscontrabili tanto a Capri che a Ischia, dove viene utilizzato in purezza.
Dopo la vendemmia, a ottobre, il vino fermenta e rimane ad affinarsi in vasche di acciaio inox fino alla primavera successiva.
La più bella descrizione del vino bianco di Capri è di Ernest Hemingway: nel romanzo Di là dal fiume tra gli alberi, il "secco and really cold Capri Bianco" che il maître dell'Hotel Gritti a Venezia serve al colonnello americano Richard Cantrell e alla sua amica, la contessina Renata, viene definito "pallido e freddo come un vino di Grecia, però senza resina, con un corpo pieno e piacevole come quello di Renata".
- Uva : Greco, Falanghina, Biancolella
- Colore :Giallo paglierino molto tenue
- Sapore: Asciutto, lieve ed elegante sul lontano fondo acidulo
- Gradazione:11°
- Temperatura_ 10°C
- Abbinamento: Aperitivi, piatti della cucina marinara isolana e napoletana in genere, soprattutto con il sauté di vongole, l'insalata di gamberi, le cozze ripiene, gli spaghetti ai crostacei.